La patente

Vi ricordate il Chiàrchiaro di Pirandello, quel personaggio di una novella famosa ridotta anche come atto unico in forma drammatica? E’ un malcapitato che ha fama di iettatore e come tale viene citato a giudizio. Ma, invece di difendersi dalla calunnia, o presunta tale (chi lo sa se è davvero iettatore oppure no? Dal finale dell’azione scenica, quando fa rimanere stecchito il canarino del giudice istruttore, si direbbe di sì), il Nostro pretende di farsi rilasciare una patente che attesti le sue facoltà di spargere il malocchio. La patente, ogni patente, è proprio questo: un documento che certifica una determinata abilità in capo a una persona, al fine di evitare frodi, e sanzionare attività o comportamenti che, messi in atto da chi non ne possiede la competenza necessaria, potrebbero provocare danni al prossimo. Ecco perchè il paragone tra il famigerato “green pass” e la patente di guida, sbandierato da chi vorrebbe giustificarne la legittimità negandone il carattere discriminatorio, non sta in piedi. Che tipo di patente è il “green pass”? Quali abilità certifica? E’ un’abilità essere sano? Direi proprio di no, è un semplice dato di fatto. E’ un’abilità non essere contagioso? Direi proprio di no, caso mai è un’abilità contagiare, come, nel caso del Chiàrchiaro, era un’abilità spargere il malocchio. Il “green pass” è semplicemente un passaporto, che consentendo ad alcuni sì e ad altri no di entrare in certi ambienti e di svolgere certe attività non in base all’effettivo stato di salute ( uno stato in cui si trovano anche milioni di persone non vaccinate), ma a una presunta condizione di non potersi ammalare e non poter né contagare né essere contagiato, si risolve in una vera e propria discriminazione. Ma, attenzione. Qui viene il bello! Il “green pass” potrebbe proprio diventare una patente; una patente non molto dissimile da quella che il Chiàrchiaro pretendeva, per avere una certificazione garantita dalla legge delle sue capacità iettatorie. Vaneggio? Non sono mai stato così lucido. Seguite il mio ragionamento.In una conferenza-stampa di qualche settimana fa, che ha avuto ampia diffusione (una conferenza stampa in cui ,fra l’altro, tutti i partecipanti, anche se vaccinati con due dosi, erano costretti a sottoporsi a tampone: il che la dice lunga sulla buona fede del relatore), Mario Draghi ha dichiarato che chi non si vaccina si contagia e se si contagia contagia anche gli altri e può ucciderne qualcuno. Ergo, bisogna vaccinarsi per proteggere sé stessi e gli altri. Un atto di grande responsabilità. Sulla stessa linea si sono schierati due grandi amici dell”incappucciato rampollo della Goldman Sachs, il presidente Mattarella e il sedicente vicario di Cristo Francesco Primo, al secolo José Mario Bergoglio. Chi non si vaccina è un delinquente, o quasi. Chi si vaccina un cittadino esemplare e un cristiano che alla fine dei tempi siederà alla destra del Padre. Peccato che, nelle stesse ore in cui questi egregi uomini d’alto intelletto e specchiata onestà diffondevano le loro considerazioni ed esortavano alle civiche virtù, un personaggio non certo sospettabile – perché appartenente alla loro stessa cricca, ai piani alti della piramide gerarchica- come Anthony Fauci dicesse tutto il contrario: che il vaccino non dà necessariamente immunità, e il vaccinato se si contagia può a sua volta contagiare. Si è subito replicato:sì, è vero, però se ti vaccini ti ammali in forma più lieve, se anche vai all’ospedale non finisci in terapia intensiva e non muori. Però poi si va a vedere quel che sta capitando, ad esempio, in Israele e in Islanda, dove la campagna vaccinale ha raggiunto livelli avanzatissimi, arrivando a coprire la stragrande maggioranza della popolazione, e si scopre che le cose non stanno affatto così. I contagi imperversano, tra vaccinati e non vaccinati, con gli stessi esiti. Quel pallone gonfiato di Burioni cantava già vittoria: avete visto in Israele? Grazie alla vaccinazione di massa sono tornati liberi, adesso possono godersi la vita. Il giorno dopo è uscita la notizia che il governo, vista la situazione tutt’altro che rosea, pensava a nuove restrizioni e nuove quarantene. L’illustre luminare ha perso un’altra occasione per starsene zitto, dopo aver rimediato, nel corso delle sue passerelle mediatiche, una figura di merda dietro l’altra.Ora, sia pur a denti stretti, tutti devono ammettere che Fauci ha ragione. Non possono dire che Fauci è un vecchio rimbambito come Montagnier o Raoult, perchè è uno dei burattinai ai quali obbediscono in cambio di laute prebende (Bassetti, tanto per fare un nome, riceve finanziamenti sia da Astrazeneca sia da Pfizer). E se avessero ragione i vecchi rimbambiti a paventare che, proseguendo con la campagna vaccinale a tappeto, si selezionino varianti del virus sempre più aggressive, capaci magari di “bucare” il vaccino.? La Gamma e la Delta (povero alfabeto greco, che brutta fine stai facendo!) sembrano sotto controllo, ma la Lambda comincia a mettere un po’ di paura.E se arrivasse, che so io, una variante Sigma che dei vaccini proprio se ne strafotte, o una variante Omega che – nomina sunt consequentia rerum  –  è più letale delle altre? I detentori di “green pass”  potrebbero continuare impunemente a frequentare i luoghi pubblici, gli irriducibili antivaccinisti no. Chi sarebbero, però, gli untori? I primi! Sarebbero loro ad andare in giro a diffondere il morbo, non i poveretti che non possono andare al cinema, in palestra, al ristorante e magari se e stanno a casa senza stipendio perché sospesi dal lavoro. Potrebbero fare come il Chiàrchiaro, che con la sua patente poteva terrorizzare il prossimo, chiedendo di essere pagato da quelli che gli si gli si avvicinavano, se volevano che si allontanasse rinunciando a spargere il malocchio.La patente, la patente per infettare! Gli gnomi che comandano il mondo dicono che siamo in troppi. Visto che cosa sta capitando in questi giorni? Cataclismi su cataclismi, la terra è malata per colpa degli uomini. Peccato che lo dicesse già Lucrezio più di duemila anni fa (però qualcuno dice che studiare i classici non serve a niente).  Sfoltire la popolazione! Vaccinare, vaccinare! Il Chiàrchiaro, con la sua patente, era già sulla buona strada.

Giovanni Tenorio

Libertino

2 pensieri riguardo “La patente

  • 21 Agosto 2021 in 8:31 am
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    Se la mascherina all’aperto è l’uniforme del covidiota fedele alla linea (un po’ come l’uniforme del Generale, indossata in assenza di guerra), il lasciapassare verde è la certificazione della effettiva obbedienza.

  • 21 Agosto 2021 in 3:27 pm
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    Per i personaggi citati da don Giovanni, vaccinarsi sarebbe un atto d’amore. Occorrerebbe dirlo a chi dopo l’inoculazione si è ammalato di pericardite, compresa un’atleta italiana sostenitrice dei vaccini. Chi non rischia la vita non ama, dunque. Oro alla Patria, altrimenti si è codardi ed egoisti. Oggi direttamente vita alla Patria, tanto all’oro ci pensa già il fisco o i roosveltiani sequestratori. Ma se Bassetti ottiene delle prebende non si potrebbe tentare una via giudiziaria? Anche se pagasse solo lui mi starebbe bene, potrebbe essere il capro espiatorio ideale in quanto “idolo delle destre”. Se poi si riuscisse a risalire anche a eventuali strane donazioni nei confronti degli altri, si potrebbe passare alla fase di un ritorno alla dittatura giudiziaria al posto di quella sanitaria. Tra due mali sarebbe, nella fase odierna, il minore perché almeno non ci sarebbero trattamenti medici obbligatori. La Pfizer ha bisogno di soldi per risarcire le sue vittime (più spesso gli eredi delle vittime) a causa di numerose sentenze, la magistratura italiana ha bisogno di ritrovare credibilità popolare dopo il recente caso di un espulso dal suo ordine che ora vuole candidarsi alle suppletive della Camera dei Deputati in un collegio della mia città. Per fortuna non è il mio collegio, altrimenti avrei perso ulteriori amicizie dopo quelle in frantumi perché non voglio essere cavia della Pfizer.

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