Credere ai miracoli?

E’ inutile scandalizzarsi, proclamare che Guy Verhofstadt con i suoi insulti offende tutti gli italiani, che è stato ordito un complotto fra Popolari, Socalisti e Liberali contro il governo italico, e altre facezie del genere. Verhofstadt ha detto la verità. Se io penso che mio fratello sia un idiota, e lo dico, non mi devo offendere quando anche un altro lo proclama a chiare lettere. Io dico che Conte è un Arlecchino, molti dicono che è una nullità. La maggioranza, secondo i sondaggi, ripone ancora fiducia in lui? Peggio per la maggioranza, sia la maggioranza a offendersi per le parole di Verhofstadt. Sono italiani anche quelli della minoranza. E se si offendono anche loro, per amor di Patria, li offendo anch’io: siete poveri scimuniti, come i figuri che, vostro malgrado, vi comandano.

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“La feccia, quando arriva al potere, si chiama popolo”

Napoleone Bonaparte non è certamente fra i personaggi storici che mi sono più simpatici. Odiando la guerra, non posso certo amare i generali, pur riconoscendone, quando è il caso, l’intelligenza e il coraggio, ma anche i delinquenti sono spesso intelligenti e coraggiosi. Se la sua fu vera gloria lo dicano gli storici. Devo riconoscere però che in qualche caso ha espresso considerazioni condivisibili.

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Scuola anarchica

Mi piace ricordare un aneddoto di parecchi decenni fa, protagonista un vecchio preside, inattaccabile per dedizione al servizio, onestà, rigore. Una volta gli venne assegnato dalle autorità scolastiche un insegnante di Latino che conosceva la lingua di Cicerone ancor meno dell’attuale papa regnante. Famiglie e alunni erano in subbuglio. Il preside si permise di chiamare l’insegnante nel suo ufficio, lo fece accomodare, gli squadernò davanti l’incipit del “De rerum natura” di Lucrezio (uno dei testi che rientravano nei programmi ministeriali): “Aeneadum genetrix hominum divomque voluptas”. “Legga e traduca!” “Ma lei non me lo può imporre, è comportamento illegale e antisindacale!” “Legga e traduca, le ho detto. Poi mi denunci. Dopo anni di onorato servizio ho le spalle abbastanza larghe”.

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