Non ci sono più le mezze stagioni

Dopo una primavera più astronomica che climatica (sembrava piuttosto un prolungamento dell’inverno) è finalmente scoppiata, all’improvviso, l’estate, con violenti acquazzoni, grandine e un bel balzo in alto delle temperature.  Quanto vogliamo scommettere che nei notiziari dei prossimi giorni si parlerà di fenomeni meteorologici eccezionali, dovuti al riscaldamento globale di origine antropica; che estati così calde non si vedevano da cinquanta, cento, duecento anni, dai tempi di Giulio Cesare, di Alessandro Magno e di Noè gran patriarca? E’ una solfa che già conosciamo, la ascoltiamo ormai da parecchi anni. Poi da qualche altra parte leggiamo che da quindici anni le temperature medie sono stabili. E allora vien voglia di dire ai signori esperti: mettetevi d’accordo tra voi, almeno sui dati. Quanto alle congetture riguardo a un futuro a breve,medio e lungo termine, chi vivrà vedrà. Mi è capitato in questi giorni di dover sfogliare raccolte di giornali risalenti agli anni Sessanta e Cinquanta dello scorso secolo. Ho trovato notizie climatiche per nulla dissimili da quelle che si leggono oggi. Primavere inesistenti, estati bizzarre, temperature soffocanti. A  quei tempi nessuno parlava ancora di riscaldamento globale; qualcuno ,al contrario, parlava addirittura di un’incipiente era glaciale. Il popolino dava la colpa degli stravolgimenti climatici agli esperimenti atomici. Sta di fatto che, a dispetto dei catastrofisti di ieri e di oggi, siamo ancora qui. Io rimango dell’idea che, se l’umanità dovrà scomparire, non sarà per colpa di un riscaldamento globale di cui porta la responsabilità, ma di qualcosa di simile a quello che capitò ai dinosauri: un bel meteorite che provoca un gran polverone…e buonanotte ai suonatori. D’altra parte, come ben diceva David Hume, alla Natura il genere umano importa né più né meno delle altre altre specie viventi. La Natura, per dirla con Leopardi, non è neanche matrigna, è soltanto indifferente; il che è forse anche peggio. 

Giovanni Tenorio

Giovanni Tenorio

Libertino