Democrazia, democrazia, quanti delitti si commettono nel tuo nome!

Si parva licet componere magnis, mi viene in mente la frase che Maria Antonietta avrebbe pronunciato al momento di salire sul patibolo: “Libertà libertà, quanti delitti si commettono nel tuo nome!” Non è libertà mandare alla ghigliottina un nobile solo perché è nobile, e quindi – si pensa – obiettivamente traditore; non è libertà permettere di rubare. Mettiamo il caso che in un lontano Paese l’unica attività economica, assai lucrosa, sia la pirateria. A un certo punto qualcuno chiede di abolirla, per ragioni morali. Si indice un referendum. I governanti dichiarano che abolire la pirateria significherebbe ridurre il Paese sul lastrico, perché il meccanismo di produzione della ricchezza si bloccherebbe. Vero, ma il furto rimane un furto, anche se legalizzato. State pur sicuri, però, che il popolo ascolterebbe i governanti e continuerebbe a blandire i pirati.

Leggi il seguito

Libertà economica e “volontà del popolo”

[…] Nel Canton Ticino “per volontaa del pòpol” viene approvata una legge che, allo scopo occulto di limitare la concorrenza delle aziende artigianali italiche, in particolar modo lombarde, alle omologhe ticinesi, impone l’iscrizione a un albo, dietro documentazione del possesso di requisiti particolarmente restrittivi. […]

Leggi il seguito