La vera merda è lo Stato

Che cosa succederebbe in un contesto anarchico (nel senso nobile)? Chi gestisce una rete stradale ne sarebbe anche proprietario. Crolla un ponte? La responsabilità è sua e ne paga tutte le conseguenze. Non può dire che il ponte è di un altro, e che gli è stato consegnato così. Il proprietario risponde dei vizi della cosa posseduta che eventualmente provochino danni a terzi. Se io sono proprietario di un immobile e una lastra di marmo del rivestimento esterno cade su un passante accoppandolo, non posso giustificarmi dicendo che è stata una fatalità. Probabilmente quella lastra non era applicata a regola d’arte. Potrò poi denunciare l’impresa edile che ha eseguito i lavori, la quale a sua volta potrà infliggere sanzioni all’operaio che ha lavorato in modo maldestro; ma la mia condanna per omicidio colposo non me la toglie nessuno.

Leggi il seguito

L’abusiva legittimità, con Fabio Massimo Nicosia oltre Rothbard e la stagnazione accademica del pensiero libertario.

La lettura dell’ ultimo, poderoso lavoro di Fabio Massimo Nicosia, “L’abusiva legittimità. Dallo Stato ai Common trust”, è non solo consigliabile, ma addirittura obbligatoria per ogni persona che non solo si compiaccia di definirsi anarchica, ma voglia assumersi tale scelta ideale nella piena consapevolezza di tutto quanto comporta in termini di coerenza, sia sul piano razionale, sia su quello etico.

Leggi il seguito

Morale di Stato

Lo Stato, per il Bene Comune, può e deve fare tutto. Se io, privato cittadino, catturo un poveretto e lo costringo a lavorare alle mie dipendenze per un tozzo di pane, impedendogli ogni libertà di movimento, vengo condannato come schiavista. Se lo Stato costringe i suoi sudditi al servizio militare non è uno schiavista, agisce sul piano di una morale più alta, per la difesa della Patria e l’educazione del cittadino.

Leggi il seguito