Aggredire il contante

La bionda e scema ha perso un’altra occasione per starsene zitta. Dopo la batosta del referendum – nel suo cervellino, doveva essere il trampolino di lancio per una strepitosa carriera politica, non più all’ombra del suo mentore Renzi – sembrava fosse destinata a scomparire dalla scena una volta per tutte. Esercitarsi per andare a fare la commessa in un supermercato (mestiere molto più nobile del Ministero delle Riforme), imparare bene le lingue per intraprendere la carriera di guida turistica, prendere un diploma di maestra d’asilo per votarsi all’educazione degli infanti, dedicarsi alla cura degli anziani, come badante: tutte attività utili, che le avrebbero meritato stima e un modesto reddito, al posto della ben più lucrosa rendita parassitaria di cui, come ministra, aveva fino a quel momento goduto.

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Trump, il nuovo eroe degli indipendentisti veneti

Guardate i blog dei secessionisti veneti, in questi giorni. Sono tutti un panegirico di Trump. Che cosa piace in quel miscuglio di Berlusconi e Bossi (il peggio dell’uno e il peggio dell’altro)? Piacciono l'”America first”, il “comprate americano”, le barriere doganali sui prodotti cinesi, il contrasto alle delocalizzazioni, il “padroni a casa nostra”, la politica muscolosa contro l’immigrazione, il maschilismo becero. Piace anche la proposta di dichiarare per legge reato bruciare la bandiera americana? Che male fa al suo prossimo chi brucia uno straccio multicolore? “Finalmente è il popolo a comandare!” proclama il miliardario smargiasso.

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