Privatizzare e liberalizzare non sono la stessa cosa (e capitalismo non coincide con libertà)

Privatizzare e liberalizzare non sono la stessa cosa. E anche nella società anarchica dei miei sogni (quelli belli) esistono spazi pubblici (che non significa statali) e non è vero che ogni lembo di terra ha un padrone. La cultura, nel senso più alto del termine, conta di più della ricchezza materiale. L’economia si fonda su un libero mercato senza interventi distorsivi e senza chiusure monopolistiche. Capitalismo? Solo quello buono, perché, come diceva Ricossa, ce n’è anche uno mediocre e uno pessimo. Verissimo che quello mediocre e quello pessimo di solito succhiano alle mammelle dello Stato. Ma nel mondo tutto privatizzato del mio incubo, da chi hanno comperato le aree desertiche e le cime dei monti e le foreste e i mari quelli che li posseggono e ne cavano rendite, se non dagli Stati del cui territorio facevano parte? Il comperare da un ladro si chiama incauto acquisto. Chi compra da un ladro è un ladro. Fermo restando che Rothbard è stato una delle più sottili menti libertarie, invecchiando anche lui ha perso colpi.

Leggi il seguito