Sciocchezze della CEI (e pernacchi)

I preti quando parlano di economia spesso dicono sciocchezze. Farebbero bene a stare zitti. Parlino di quello che sanno e non pretendano di imporre il loro magistero anche quando esce dai limiti delle loro competenze. Anche perché quando qualcuno, come Salvini, si permette di fare qualche cenno alla religione, citando la Bibbia,viene subito redarguito: parli di quello che sa! Eh no, cari signori. Se voi pretendete di dir la vostra sulla progressività, ignorando quel che fior di economisti hanno detto riguardo alla sua insostenibilità teorica (basata sulla presunta utilità marginale decrescente del reddito) e ai suoi effetti distorsivi, io libertino impenitente e anarchico radicale mi metto a disquisire sul dogma della Trinità e su quello dell’Unione Ipostatica. E se mi dite che non ne sono degno, vi rispondo con un bel pernacchio napoletano.

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Trump e l’equivoco libertario

Trump è un fervente protezionista, sempre nel nome della primazia americana, che va difesa dalla concorrenza sleale dello straniero. Il consumatore americano pagherà di più alcune merci che sarebbero meno care se si potessero importare senza pagare dazio? E allora? L’ importante è compiacere alcuni potentati industriali che hanno lautamente finanziato la campagna elettorale di Trump.

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Flat tax: molto rumore per nulla

Lasciamo la “Flat Tax” alle anime candide dei fautori dello “Stato minimo”: quelli che non hanno ancora capito che lo”Stato minimo” tende a diventare massimo (lo ha ben spiegato David Friedman). A noi anarchici, per combattere lo Stato, massimo o minimo che sia, rimangono due armi che, se usate in massa, pur essendo non violente hanno un effetto micidiale: la renitenza alla leva in tempo di guerra e l’evasione fiscale in ogni tempo.

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