Il fenomeno Salvini



Cari amici, bisogna riconoscere, sia pure a denti stretti, che Salvini è un politico astuto. Avete visto? Benché nel carrozzone guidato dallo scialbo Conte sia il Movimento 5 Stelle a prevalere come numero di rappresentanti, è stata la Lega, fin dall’inizio, a imprimere nel sentiero del governo l’orma dei suoi scarponi. La Lega ha cambiato cavalla, abbandonando la Secessione Padana per copulare con la Sovranità Nazionale, ma continua ad avercelo duro, come ai mitici tempi di Bossi. Anzi, allora erano solo parole, adesso sono fatti: complice una serie di eventi che sono piovuti sul ministro degli Affari Interni come il cacio sui maccheroni, primo fra tutti la dolorosa vicenda dell'”Aquarius”, la nave carica di migranti cui è stato impedito di entrare nei porti italici. Deboli le reazioni dei colleghi di governo, alcuni dei quali hanno pur manifestato qualche perplessità; furiose quelle di altri governi europei, fra cui ha spiccato la voce dell’insopportabile Macron (quando la Francia smetterà di fare la maestrina zitella inacidita, con tutto quello che i suoi birri hanno sulla coscienza?).

Guardate che non sto tessendo l’elogio morale di Salvini. Il personaggio mi rimane cordialmente repulsivo. Mi limito a sottolineare la sua astuzia, che è un dato di fatto. Qualcuno ha sottolineato (di sfuggita l’abbiamo fatto anche noi) che la sua sintonia con l’ungherese Orbán, con il tedesco Seehofer (per non parlare di Alternative fuer Deutschland), con il movimento lepenista e con tutta l’altra masnada della stessa risma è contraddittoria, perché sono proprio quelle forze politiche a voler impedire una più equa distribuzione europea dei profughi: fosse per loro chi sbarca in Italia deve rimanere in Italia. E allora, o l’Italia si tiene i profughi suoi o li ributta in mare, e presidia i suoi sacri confini marittimi con le cannoniere.

In realtà Salvini è il primo a cogliere la contraddizione. Ma finge di non vederla, per guadagnare consensi “democratici”.

Il popolo è fondamentalmente reazionario. Tra sicurezza presunta e libertà vera, sceglie la sicurezza, perdendo spesso e l’una e l’altra. Avete visto che cosa è capitato nei comuni della Toscana (da sempre solida roccaforte rossa) in queste ultime elezioni amministrative? Molti elettori per tradizione schierati a sinistra hanno sputato sulla loro bandiera per passare dalla parte della Lega. Non c’è da stupirsi. Conosco una signora ex-sessantottina , ammiratrice di Che Guevara, che quando una famiglia di terroni, piuttosto caciarona, andò ad abitare nella villetta accanto alla sua, non esitò a votare per Bossi.
Quando Salvini avrà fatto il pieno di consensi, romperà con i servi sciocchi del Movimento Cinque Stelle, mandando a quel paese il contratto di governo. Riallaccerà i rapporti con gli ex-alleati di destra,che formalmente non sono mai stati rinnegati. Gli affiliati a FI a poco a poco passeranno tra le sue file. Berlusconi è ormai stracotto. La guida della destra sarà la Lega di Salvini. C’è da mettersi le mani nei capelli.
D’altra parte, non è del tutto vero che la Lega con Salvini abbia cambiato radicalmente i suoi connotati, abbandonando l’indipendentismo polentone per abbracciare l’Italia dei terroni. Sovranista era e sovranista rimane. Invece di tracciare un confine subito a Sud del Po, accetta i confini italici. L’importante è continuare a sognare l’uscita dall’Eurozona, prendere come modello i dazi di Trump, schiacciare l’ occhiolino a quel manigoldo di Putin, prendere a calci in culo gli zingari… E magari reintrodurre il servizio militare, che insegna a farlo venir duro per difendere i sacri confini della Patria. C’è poco da stare allegri.
A meno che…
A meno che non sia proprio l’economia a stravolgere lo scenario. È vero che il reddito di cittadinanza e la “Flat Tax” sono finiti sullo sfondo, pur figurando come fiori all’ occhiello nel contratto di governo. Ma quello di Conte ha tutta l’aria di voler essere un governo spendaccione, a dispetto delle rassicurazioni del ministro dell’ Economia Tria. Altro che cambiamento! Cambiamento sì, ma in peggio. Se tutti i governi precedenti sono stati in qualche modo keynesiani, questi neofiti sono keynesiani al quadrato. Fare nuovi debiti per ripagare quelli vecchi, grazie a investimenti pubblici che faranno da volano allo sviluppo economico. La Cassa Depositi e Prestiti trasformata in un nuovo IRI… Se questi disegni si attueranno potrebbe arrivare il cataclisma che travolge non solo il governo e i piani a medio termine di Salvini, ma l’Italia intera.
Si salvi(ni) chi può.

Giovanni Tenorio

Giovanni Tenorio

Libertino

2 pensieri riguardo “Il fenomeno Salvini

  • 2 luglio 2018 in 7:35 pm
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    Bè, Salvini è un politico astuto ma anche capace e bisogna ammetterlo(non significa elogiarlo ovviamente)… come bisogna dire che la sedicente sinistra attuale e l’antisalvinismo(che è peggio del pessimo antiberlusconismo, che non ha fatto altro che aiutare Berlusconi e il pessimo berlusconismo ) sono, nella maggior parte dei casi, pura retorica pseudobigotta(“buonista” o come la si voglia chiamare) fatta dai soliti “benpensanti” pro “volemose bene” ma che nel concreto ‘i migranti sono risorse, ci pakano le penzioni, ma stiano lontano da me” e Capalbio e compagnia insegnano.

    Poi, ci sono quelli che gridano al ‘fassismo’ vero e proprio quando dovrebbero studiarsi un pò di storia e rendersi conto che il populismo di destra/conservatore(salvinismo, Kurz ecc) o di sinistra/progressista(5 Stelle ma anche Allende era un ‘populista di sinistra’ o Gandhi tra l’altro) non è il fascismo(che utilizzò certamente retorica populistica, ma nei fatti le cose sono state un po diverse) che è ben altra cosa(corporativismo, culto personalità, mobilitazione totale e totalitaristica, culto del corpo estremo e compreso quello del leader e Salvini non sembra rispondere esattamente a ciò) …

    Poi, per quanto riguarda i confini… difenderli è comunque nella natura umana e di ogni essere vivente(istinto di autoconservazione) e bisogna mediare tra l’utopia idealistica e la natura materiale e quindi si a globalizzazione ma anche regolazione, la repressione e la demonizzazione ideo/teologica/dogmatica/oscurantista all’autoconservazione che domina nell’Occidente(e solo in Occidente) può generare problemi… bisogna accettarla e fare in modo che gli occidentali la smettano di sentirsi colpevoli di tutti i mali nel mondo(cosa che non sono, turchi/mongoli/arabi e compagnia non hanno nessun senso di colpa eppure stando agli standard dei “sedicenti “sinceri democratici” dovrebbero averne chissà quanto), vadano pure fieri(se vogliono, ognuno è libero di fare quello che vuole e il politically correct odierno si sta rivelando una gabbia ideologica purtroppo) della civiltà occidentale(che tutti invidiano, visto che “stranamente” tutti vogliono vivere in Occidente eppure in Occidente ci sono posti che in quanto a ricchezza non sono di certo superiori a quelli asiatici/arabi/africani) ….

    Sì al reale umanitarismo(non quello falso sbandierato dai sedicenti “sinceri democratici” imperialisti/mondialisti e guerrafondai nella realtà), salvare tutte le vite e fare in modo che non solo l’Italia ma diversi paesi europei e perché no arabi/africani accolgano i migranti.. su ciò(su altro leve militari ecc si discute, penso e spero che cmq 5 Stelle non siano troppo d’accordo essendo i più libertari su certe cose mi pare nell’ambito politico odierno, almeno tra forze politiche che contano intendo) Salvini ha merito di alzare la voce e quando ci vuole ci vuole..
    sinceramente non è il massimo(e poi la Lega si sa cos’era, Eh eh ) ma certo altisalvinismo fa veramente diventarlo simpatico LOL e ovviamente Salvini ci sguazza..

    Vediamo cosa succederà e speriamo che sia positivo per la libertà e la giustizia di tutti/e.

  • 3 luglio 2018 in 3:46 am
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    A parte un’esibizione muscolare di facciata contro una malcapitata nave ong, mi pare che la politica vera continui con il solito metodo dei precedenti governi mollaccioni-gentiloni-berlusconi, ovvero forniture di navi, mezzi, istruttori ai libici e tutto ovviamente a costo zero.
    La fottuta Libia – non paga di essere straricca di oro nero – continua a macinare a due mulini: depredare i profughi e mungere i fessi italiani. I quali fessi italiani, quando la avevano colonizzata, camminavano sul petrolio senza mai averne scoperto un pozzo. O meglio, lo fece un certo Ardito Desio, ma siccome si cercava l’acqua, non fu ritenuto importante e non se ne fece nulla. Ci meritiamo tutto e di più. Siamo coglioni elevati a parecchi esponenti.

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