Avviso: registrazione per commenti e forum

A causa dei tentativi frequenti, da parte di “robot” automatizzati, di inserire messaggi spazzatura tra i commenti e nel forum, a partire dal prossimo 2 Aprile, sarà necessario registrarsi tramite il link che compare sulla destra della pagina principale per poter inserire commenti.

Durante la registrazione viene chiesto un nome utente, che può coincidere con il nome reale (“Nome” oppure “Nome Cognome”), oppure può essere un soprannome di fantasia, purché leggibile e pronunciabile. Si richiede solamente, per motivi grafici, che il soprannome non sia più lungo di 28 caratteri e che inizi con la lettera maiuscola.

Per chiarezza, questi sono alcuni esempi di corretta registrazione:

  • Nome: Giovanni
  • Cognome: Tenorio
  • Nickname (soprannome): Giovanni
  • Nome pubblico da visualizzare: Giovanni Tenorio
  • Nome: Giovanni
  • Cognome: Tenorio
  • Nickname (soprannome): Libertino
  • Nome pubblico da visualizzare: Libertino

Questo è un esempio di nickname non corretto:

  • Nome: Giovanni
  • Cognome: Tenorio
  • Nickname (soprannome): xcv12345
  • Nome pubblico da visualizzare: xcv12345

Grazie e a presto!

7 pensieri riguardo “Avviso: registrazione per commenti e forum

  • 28 marzo 2018 in 5:45 am
    Permalink

    Mi sono registrato con nome e cognome ma come username c’è un’ altra indicazione. Avrò la firma “mi” dell’username o la mia?

    Risposta
  • Leporello
    28 marzo 2018 in 8:06 am
    Permalink

    Grazie per la registrazione. Per la firma/username: posso modificarlo io (se mi da il permesso). Preferisce l’autenticazione con Nome e Cognome? L’unica cosa che non possiamo gestire/modificare è la passwoord (criptata anche per gli amministratori), eventualmente le sarà chiesto di confermarla.

    Risposta
  • Leporello
    28 marzo 2018 in 8:07 am
    Permalink

    Mi scuso per i disagi, ma siamo costretti a questi passaggi di sicurezza perchè gli attacchi spam sono diventati insostenibili!

    Risposta
  • 28 marzo 2018 in 9:06 am
    Permalink

    Grazie a Don Giovanni e Leporello per la cortese attenzione. Sì, accetto la modificazione della firma e preferisco con nome e cognome reali. Sarà vanità, come diceva Francesco Cossiga, ma mi piace essere identificato e in qualche modo riconosciuto. Ovviamente ci sono situazioni in cui i firmatari sono a rischio di attacchi continui, specialmente se un sito ha l’ardire di autodefinirsi di dubbia moralità. Immaginavo che ci sarebbero state situazioni insostenibili. Nel sito del Movimento Libertario (grazie al quale ho conosciuto libertino.is) ci sono momenti in cui la situazione diventa ingestibile perché i fastidiosi prevalgono. Non mi riferisco a chi espone idee diverse dalle mie o da quelle del Movimento ma a chi spara insulti gratuiti e false notizie storico – filosofiche per creare caos gratuito. Qui trovo maggiore tranquillità e soprattutto spazi culturali non limitati all’orizzonte politico; orizzonte che comunque continuo a ritenere importante. Ma qualche volta una poesia, un Magritte o un’aria de La Giovanna d’Arco (non è brutta come scriveva mi sembra Abbiati, mi corregga Don Giovanni se sbaglio sia la valutazione del melodramma che il critico citato) possono costituire un momento di rigenerazione interna della quale molti hanno necessità. Il sottoscritto tra questi. Grazie ancora.

    Risposta
    • Giovanni Tenorio
      28 marzo 2018 in 11:55 am
      Permalink

      Grazie! Per lo stesso motivo noi abbiamo abbandonato la pagina Facebook dedicata a Libertino.
      I complimenti mi fanno piacere! Nel nostro piccolo stiamo cercando di migliorare anche la parte “informatica” di Libertino, ma non essendo specialisti riusciamo a fare passi piccoli.

    • Giovanni Tenorio
      28 marzo 2018 in 4:11 pm
      Permalink

      No, caro Colla, non sbaglia, né per quanto riguarda il giudizio di Abbiati né per il Suo. Il cosiddetto “Verdi degli anni di galera” è affascinante anche nelle Opere meno riuscite. Io provo una particolare attrazione per “I masnadieri”, che la critica in genere bistratta, ma piacevano a Bernard Shaw, il quale ogni tanto ne ripassava lo spartito al pianoforte. Sarà perché mi sento un po’ masnadiero anch’io. Scherzi a parte, quell’ assolo di violoncello nel Preludio mi ha sempre fatto correre un brivido per la schiena.

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