Una storia vera

C’ era una volta un Paradisetto A che confinava con un Paradiso B. Tutto andava per il meglio nel migliore dei mondi possibili fuorché per un particolare: la benzina in B costava molto meno che in A, perché gravata di minori balzelli, cosicché gli abitanti di A andavano spesso e volentieri a fare il pieno in B. In particolare ne approfittavano i residenti della città di Ax, che si trovava proprio sul confine. I benzinai di Ax minacciavano di chiudere le loro pompe se non si fosse preso qualche provvedimento a loro tutela. Il Governo Arcangelico di A escogito’ allora una tessera da distribuire a tutti gli utenti di autoveicoli residenti in Ax che consentiva di pagare la fornitura di benzina a prezzi fortemente scontati. Contenti i benzinai e contenti i residenti di Ax; molto meno contenti gli altri cittadini di A, che si sentirono discriminati e fecero ricorso al Padre Padrone. Il quale rispose: “Ma che discriminazione del piffero, è una norma a tutela del Bene Comune, per non mettere sul lastrico tanti onesti lavoratori. Sic volo sic iubeo!” E la tessera restò.

Ma un giorno un Diavoletto che si divertiva a seminar zizzania nei Paradisi fece notare che in Ax le pompe vendevano il carburante, per chi non fosse munito della tessera-sconto, a un prezzo superiore a quello richiesto presso tutte le stazioni di servizio delle altre città di A. Il Governo Arcangelico prese seriamente in considerazione il problema, ma non venendone a capo chiese una consulenza agli economisti della celebre Università Burloni: i quali andarono a scartabellare i loro Libri Sacri e fecero ricorso ai più raffinati algoritmi, ma neppure loro seppero cavar un ragno dal buco. Qualcuno gridava: “È colpa dei petrolieri che fanno cartello! Impiccateli! Benzina e giustizia!”

La soluzione dell’ enigma fu trovata dallo scemo d’uno dei paesi del circondario, una sera che aveva ingurgitato all’osteria qualche bicchiere più del solito. “Ma è semplice! – disse – Quelli si sono assicurati la clientela dei residenti grazie alla tessera. A questo punto, chi compera a prezzo pieno? Il non residente che per i più svariati motivi si trova costretto a far benzina ad Ax, e pur di non rimanere a secco è disposto a pagare un sovrapprezzo. Alla faccia del Bene Comune. Senza la bella trovata della tessera-sconto i signori benzinai di Ax, per salvare il salvabile, sarebbero stati costretti a limare i loro prezzi fino al limite più basso compatibile con i loro costi… È il mercato, bellezza! Manipolalo con i più nobili intenti, e ti si ritorce contro”.

Ti ringrazio, o Signore, perché hai celato queste cose ai potenti e le hai rivelate agli umili.

Giovanni Tenorio

Giovanni Tenorio

Libertino